Otite estiva: attenzione per i più piccoli

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Otite estiva: attenzione per i più piccoli

Incredibilmente, una delle malattie che più colpisce i nostri bambini d’estate è l’otite.
I sintomi sono facilmente identificabili: dolore intenso e pulsante delle orecchie, in particolare alla pressione del trago, del padiglione auricolare e durante la masticazione, forte prurito intorno all’orecchio, secrezioni (muco o sangue), gonfiore del condotto uditivo esterno e/o del padiglione auricolare e talvolta febbre.

Questo spiacevole inconveniente può essere causato da sbalzi di temperatura dall’ambiente esterno agli ambienti condizionati, ma soprattutto dai bagni in mare o in piscina.
L’infiammazione è spesso provocata dall’acqua che rimane nel condotto uditivo dopo il bagno, al mare o in piscina, creando un ambiente umido che favorisce la crescita batterica.

Cos’è l’otite? Scopriamo di più su questa patologia

Quasi 2/3 dei bambini si ammala di otite entro i tre anni e spesso, essa si ripresenta in più episodi.
Solitamente in estate l’otite si verifica come “otite esterna”, ovvero come una patologia più spesso monolaterale, molto dolorosa per l’orecchio delicato dei più piccoli, ma anche degli adulti.
L’otite esterna interessa solo la parte più esterna dell’orecchio, senza quindi coinvolgere timpano, ossicini ed orecchio medio in generale.
Essa infatti, consiste in un’ infezione batterica o virale che coinvolge l’ orecchio esterno con infiammazione della pelle e del condotto uditivo esterno e, talvolta, del padiglione auricolare.
Solitamente il timpano è indenne e risulta normale, altre volte può risultare infiammato ma soltanto nel suo strato esterno. Si verifica inoltre gonfiore della cute del condotto uditivo esterno con conseguente sensazione di ipoacusia anche molto marcata. Nel caso di infezione batterica si può assistere a fuoriuscita di pus dal condotto uditivo esterno, nel caso di infezione virale si può verificare lieve sanguinamento dovuto alla rottura di bolle ematiche che si formano sul timpano in conseguenza all’ infezione.
Quest’ultima tipologia di otite è chiamata anche “Otite esterna bolloso-emorragica”.

Come si cura l’otite esterna? Quali accorgimenti prendere per prevenirla?

La cura dell’otite esterna si avvale preferibilmente di antibiotici ed antinfiammatori applicati localmente in forma di gocce direttamente sul sito infetto, di lavaggi auricolari con soluzioni disinfettanti e, se necessario, di antibiotici per bocca sotto il consiglio e l’osservazione del pediatra o dell’otorino.
Può essere sufficiente l’uso di un analgesico per ridurre il dolore, poiché l’infiammazione tende a sparire, se trattata adeguatamente, nella maggior parte dei casi, in 2-3 giorni.

Per i più piccoli, l’otite si può prevenire evitando bagni in mare e in piscina, ed eventualmente facendo far loro il bagnetto in una piccola piscina con acqua pulita o lavando le orecchie con soluzione fisiologica sterile o spray come quella che si usa per i lavaggi nasali, dopo una giornata in spiaggia o in piscina.
Mai utilizzare i cotton-fioc per cercare di asciugare le orecchie: anche questi dispositivi non sono sterili perciò potrebbero essi stessi portare batteri o causare danni al condotto uditivo o al timpano.
Per i più grandi, possono essere utili tappi auricolari e, in ogni caso, è importante asciugare bene le orecchie dopo il bagno o la doccia.

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