Salute mentale maschile: parlarne è un atto di cura

Salute mentale maschile: parlarne è un atto di cura

Quando si parla di salute mentale, gli uomini sono spesso i grandi assenti. Non perché stiano meglio, ma perché chiedono meno aiuto.

Gli uomini chiedono meno supporto psicologico, non perché non ne abbiano bisogno, ma perché sono meno abituati a farlo.

Crescere con l’idea di dover essere sempre forti, controllati, capaci di “reggere” qualsiasi situazione è una condizione che può portare molti uomini a minimizzare il disagio emotivo, a non riconoscerlo o a rimandare il momento in cui parlarne.

Questi modelli culturali che associano la fragilità alla debolezza, non scompaiono con l’età adulta: continuano a influenzare il modo in cui gli uomini vivono stress, ansia, difficoltà relazionali e momenti di crisi.

Stereotipi che hanno un impatto diretto sulla loro salute mentale.

I numeri non mentono (e fanno riflettere)

perché non è solo filosofia, ma si tratta di salute pubblica.

Per esempio, le statistiche raccolte nel progetto “Maschi del Futuro” di Francesca Capello, ci dicono che:

  • il tasso di abbandono scolastico precoce vede un divario netto, con una percentuale doppia per i maschi rispetto alle femmine*
  • circa 75% degli utenti presi in carico dai servizi per le dipendenze (Ser.D) è di sesso maschile*
  • il tasso di mortalità per suicidio è più di tre volte superiore negli uomini rispetto alle donne*.

Altri dati che aiutano a comprendere l’entità del problema sono quelli sulla violenza sulle donne, con le richieste d’intervento rivolte ai centri antiviolenza in crescita anche in Emilia Romagna (+24% rispetto al 2023)*.

Dunque vogliamo e dobbiamo concentrarci su quanto possiamo fare. Vogliamo dire che “non è mai troppo tardi” – per nessun maschio – per prendersi cura del proprio benessere psicologico, non è mai troppo tardi per trovare un modo nuovo di stare al mondo, più sano e più libero.

Per farlo, servono strumenti. Soprattutto serve sapere che chiedere aiuto non è una debolezza, ma la più grande prova di forza.

I Poliambulatori 3C Salute al tuo fianco

Nel nostro Poliambulatorio, grazie al lavoro condotto nell’area Psichemente, crediamo che la salute mentale non abbia genere, ma abbia bisogno di approcci specifici.

Che si tratti di gestire l’ansia, elaborare le emozioni o semplicemente trovare uno spazio in cui sentirsi finalmente sé stessi, i nostri specialisti sono qui per questo.

Fonti:

* Abbandono scolastico: 53,4% tra i ragazzi, 27,8% tra le ragazze.
ISTAT – Report livelli di istruzione – 2024

* Dipendenze: è maschio il 60% dei dipendenti da alcol e l’85,4% dei dipendenti da sostanze.
OISED – Impatto delle dipendenze in Italia – 2024

* Morte per suicidio: il 78,8% dei morti per suicidio sono uomini.
Istituto Superiore di Sanità – Il fenomeno suicidario in Italia – 2020

* Contatti ai centri antiviolenza della Regione Emilia Romagna: nel 2023 → 10.336; nel 2024 → 12.802.
Osservatorio regionale contro la violenza di genere – Rapporto violenza di genere 2025

Dallo stesso rapporto anche i dati sugli accessi ai centri per uomini autori di violenza di genere: nel 2023 → 893: nel 2024 → 1253.
A Reggio Emilia è attivo il centro “Liberiamoci dalla violenza