
La memoria della pelle
Le giornate più lunghe, i weekend all’aria aperta e il desiderio di nuovi progetti e di buoni propositi: tutto questo ha a che fare con l’avvio dell’estate, un periodo in cui il sole ha indubbi effetti benefici sul nostro umore e sulle nostre ossa.
Tuttavia, è importante ricordare che anche la nostra pelle… ricorda. E possiede una memoria: i danni provocati dai raggi ultravioletti (UVA e UVB), infatti, non si esauriscono con la classica “scottatura” momentanea, ma si accumulano nel tempo, arrivando ad alterare il DNA delle cellule cutanee.
I dati e le raccomandazioni scientifiche
La letteratura medica è molto chiara sull’importanza della prevenzione dermatologica.
Secondo il Ministero della Salute e le linee guida dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), l’esposizione scorretta ai raggi solari è uno dei principali fattori di rischio per lo sviluppo di patologie cutanee, incluso il melanoma.
Il primo passo per proteggersi, è la corretta esposizione al sole, così come l’autocontrollo, inteso proprio come conoscenza diretta del proprio corpo.
Per farlo, possiamo familiarizzare con la Regola dell’ABCDE** che serve a monitorare i nei, prestando attenzione ad alcune particolarità.

La regola dell’ABCDE
A come Asimmetria – Una metà della macchia è diversa dall’altra.
B come Bordi – Irregolari, frastagliati o sfumati.
C come Colore – Variazioni di colore all’interno dello stesso neo (sfumature di marrone, nero, o anche rosso e blu).
D come Diametro – Superiore ai 6 millimetri.
E come Evoluzione – Cambiamenti rapidi nell’aspetto, nella forma o nel colore nel giro di poche settimane.
Fonti e risorse
Fondazione AIRC
ARPAE
Associazione Melanoma Italia Onlus:
Richiedi il controllo dei nei
L’autoesame è un’ottima abitudine, ma l’occhio clinico di un professionista e il supporto della tecnologia fanno la vera differenza.
Il nostro team di dermatologia effettua una valutazione accurata della cute e il controllo dei nei in epiluminescenza (dermatoscopia): un esame rapido, totalmente indolore e non invasivo, che permette allo specialista di analizzare in profondità le strutture interne delle lesioni cutanee non visibili a occhio nudo.



