Osteoporosi: una guida pratica.

Osteoporosi: una guida pratica

Adottare uno stile di vita consapevole e fondato su evidenze scientifiche.

Capita spesso di pensare alla salute delle ossa solo quando compare un dolore o con il passare degli anni. In realtà, il nostro scheletro è un tessuto vivo, dinamico e in continuo rinnovamento.

L’osteoporosi è una condizione caratterizzata dalla riduzione della densità minerale ossea e dal deterioramento della microarchitettura del tessuto osseo, fattori che rendono le ossa più fragili e vulnerabili a fratture. Comprendere come proteggerle non significa sottoporsi ad ansia o privazioni inutili, ma adottare uno stile di vita consapevole e fondato su evidenze scientifiche.

Sebbene l’osteoporosi possa colpire anche gli uomini – negli uomini il declino ormonale è più graduale e la perdita di massa ossea diventa significativa più avanti con l’età – la popolazione femminile in effetti presenta un rischio maggiore.
Questo accade fondamentalmente per due motivi: la massa ossea di partenza, dato che le donne hanno mediamente una struttura ossea e una massa minerale inferiore rispetto agli uomini e il ruolo degli estrogeni, perché con l’arrivo della menopausa si verifica una fisiologica riduzione degli estrogeni, ormoni fondamentali per mantenere l’equilibrio tra la formazione e il riassorbimento del tessuto osseo. Riconoscere questo passaggio naturale
permette di agire in anticipo, senza allarmismi, ma con la giusta attenzione verso il proprio corpo.

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🧱 Vitamina D

In questo senso, la vitamina D gioca un ruolo cruciale nella salute dello scheletro: la sua funzione principale è quella di favorire l’assorbimento e il corretto utilizzo del calcio apportato con la dieta. Sul tema dell’integrazione alimentare – non solo per quel che riguarda l’osteoporosi – esiste però una certa confusione tra i prodotti da banco e i farmaci prescritti dal medico.

💊 Gli integratori alimentari da banco, liberamente acquistabili, sono pensati appunto per integrare l’apporto dietetico quotidiano in soggetti sani. Generalmente contengono dosaggi moderati e non hanno una funzione terapeutica per stati di carenza severa o patologie ossee conclamate, a differenza del 🪫 colecalciferolo e dei farmaci su prescrizione: in questo caso, infatti, ci troviamo di fronte a vere e proprie terapie farmacologiche in cui il medico prescrive specifici dosaggi (giornalieri, settimanali o mensili) a seguito di un riscontro ematico di ipovitaminosi D o nell’ambito di un piano terapeutico strutturato appositamente per l’osteoporosi.

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😎 Esposizione solare

È bene chiarire che è vero che la pelle produce vitamina D grazie ai raggi UV, ma non è affatto consigliabile esporsi al sole in modo prolungato e senza protezione, poiché aumenta il rischio di lesioni cutanee e tumori. In presenza di fattori di rischio o sospette carenze, la scelta migliore è dunque valutare sempre i livelli ematici insieme al proprio medico curante o allo specialista. 

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🐄 Latticini

Come spesso accade, un aiuto ci arriva dalla corretta alimentazione. I latticini (latte, yogurt e formaggi) rappresentano infatti una delle fonti di calcio più biodisponibili e di facile assimilazione nella nostra dieta.

Negli individui sani e privi di allergie alle proteine del latte o intolleranze al lattosio, l’assunzione moderata di prodotti lattiero-caseari rappresenta un valido alleato per raggiungere il fabbisogno giornaliero di calcio. 

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🥬 Vegetali

Ma i latticini non sono l’unica fonte di calcio a disposizione perché un eccellente apporto di calcio può essere ottenuto dalle verdure a foglia verde (come cavolo riccio, broccoli e cicoria), dai legumi e dalla frutta secca (in particolare mandorle e noci), dal pesce (soprattutto quello azzurro o le sarde) e da certe acque minerali con residuo fisso e contenuto di calcio adeguato.

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🏋️‍♀️ Quale movimento

Anche il movimento fa la sua parte, ma attenzione perché non tutto il movimento ha lo stesso impatto sulla densità minerale ossea. Per stimolare le cellule responsabili della formazione dell’osso (gli osteoblasti) serve uno stimolo meccanico, noto come carico gravitazionale.

È per questo che le attività cosiddette “da sforzo antigravitazionale” o con impatto al suolo sono particolarmente indicate per la salute delle ossa: la camminata sostenuta, salire le scale, il ballo e gli esercizi con i pesi o a corpo libero sono movimenti che costringono lo scheletro a sostenere il peso corporeo e ad opporsi alla forza di gravità, favorendo il fissaggio del calcio, mentre nuoto e bicicletta, pur essendo eccellenti per la salute cardiovascolare, articolare e muscolare, si svolgono in assenza di carico e quindi non forniscono lo stesso stimolo meccanico di rinforzo per le ossa. In ogni caso, in presenza di una diagnosi di osteoporosi o di una fragilità importante, il programma di esercizi deve essere sempre personalizzato per evitare rischi di traumi.  

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🦴 MOC

Per conoscere lo stato della propria densità ossea, l’esame di riferimento è la MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata).

Questo test permette di misurare con precisione la massa minerale, diagnosticare l’osteopenia o l’osteoporosi e monitorarne l’andamento nel tempo. Ma la MOC non è un esame da eseguire a pioggia: la necessità di sottoporsi a una MOC viene valutata dal medico in base a diversi fattori: età e comparsa della menopausa, familiarità per osteoporosi o fratture da fragilità, stile di vita, (sedentarietà, fumo di sigaretta, consumo elevato di alcol o sale), presenza di patologie o terapie farmacologiche prolungate (ad esempio con cortisonici).  

La tutela della salute ossea nasce da un approccio integrato, che unisce:

• corretta alimentazione,
• attività fisica personalizzata,
• controlli medici mirati.

A seconda della situazione clinica, le figure specialistiche di riferimento includono:

• il reumatologo, di fondamentale supporto nella diagnosi e nella terapia dell’osteoporosi,
• l’
endocrinologo, per inquadrare le alterazioni ormonali e del metabolismo minerale,
• il
fisiatra e l’ortopedico, per la definizione di percorsi riabilitativi e l’impostazione di un’attività motoria sicura.

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